PERAROCK 2023!

Fatto 30, si fa 31. Il Perarock entra nel suo terzo decennio con un’edizione che vuole benedire un ricambio generazionale iniziato anni fa e ormai portato a termine. Oggi infatti c’è un direttivo nuovo che gestisce il festival ed è un gruppo di persone con una media sotto ai 30 anni. Un team che rappresenta il futuro. Perarock d’altro canto non è mai stato un festival come gli altri. Ne abbiamo già parlato a lungo qui spiegando come questa sia una manifestazione che va ben oltre i quattro giorni di eventi e rappresenti invece una comunità, un gruppo di persone che si muove attorno a valori e obbiettivi comuni, un modo di fare le cose in maniera indipendente creando una rete solidale e attiva. Importante quindi che tutto questo possa andare avanti e che si sia lavorato per garantire lunga vita al Perarock grazie all’inserimenti di nuove leve. I cambiamenti ci saranno da subito anche a livello di approccio e di scelte stilistiche ma la tradizione rimane salda e coi piedi fermi dentro alla storia della manifestazione.

Un altro anno al green planet (decimo di fila) in cui sono in corso dei lavori di ristrutturazione che comunque non impatteranno col festival. Festival che sarà strutturato con un denso programma musicale, e poi con ben 6 truck food e la solita offerta varia in tema bevande. Settanta sono i volontari al lavoro quest’anno più alcuni esterni come il gruppo alpini e la protezione civile locale e i servizi d’ordine per un totale di 100 persone per ogni sera. Si va dai 15 anni fino a i 70 come gli alpini vecchio stampo.

Abbiamo parlato con Simone Bedin, presidente uscente. “Da ex presidente ci tengo molto al cambio generazionale – ha dichiarato – e l’entusiasmo di chi è entrato in questi anni dimostra che abbiamo fatto un buon lavoro. Ogni anno abbiamo incontrato delle difficoltà soprattutto per lo scarso appoggio dagli enti locali. Ci siamo sempre dovuti arrangiare su tutto, con corrente ed affitti da pagare. Rimanere autonomi ed indipendenti sempre per noi è un valore ma lo si paga. Ultimamente poi c’è stato un aumento dei prezzi su tutti i fronti. Noi comunque chiediamo un contributo davvero minimo all’ingresso che ci serve per tutto questo”.

Il tema di questa edizione è il circo perché, prosegue Bedin “vediamo il Perarock come un circo che sovrasta il grigiore della città. Dalla collina invitiamo personaggi che, una volta saliti qui, diventano pieni di colore e allora la festa può iniziare con lo slogan “circondati di perarock”” Perarock è un mondo a parte, un oasi lontana dal chiacchiericcio cittadino, un marchio che è diventato negli anni non solo sinonimo di musica e festa ma proprio un modo di vedere le cose, e per questo motivo si può tranquillamente spostare da una location ad un’altra, perché Perarock rimane Perarock ovunque sia, perché ha un’identità che va oltre allo spazio e rimane fissa ed ancorata a se stessa. Abbiamo raggiunto il nuovo presidente Antonio Gagliardo (27 anni) che ci ha rilasciato questa dichiarazione: “È veramente un piacere lavorare con un gruppo di giovani così affiatati e vedere i sorrisi sui volti di chi ha portato avanti il festival per così tanti anni è sempre un piacere immenso. Ci è stato passato un testimone veramente importante, di pregio, stiamo mettendo tutti noi stessi, le nostre forze e le nostre conoscenze per riuscire a tenere alto il nome di Perarock, il festival più longevo di Vicenza, che quando è stato fondato molti di noi non erano neanche nati”

PROGRAMMA

GIOVEDI 20
SIR OLIVER SKARDY e I FATTI QUOTIDIANI
FAHRENHEIT 451 DJ: DJ FRENCIO DOVIE CREW

Si inizia con una serata classica del perarock: quella dedicata al reggea e allo ska. Il profeta del “reggae in venessian” Sir Oliver Skardy torna a calcare i palchi anche con la sua storica band, i Fatti Quotidiani. Il tour segue l’uscita dell’album “Figa e Sfiga”, con i musicisti che hanno partecipato anche alla sua realizzazione, a partire dal chitarrista Daniele Novello e dal tastierista Roberto “Sciubert” Pettenello, a Graziano “Loganero” Guerriero, primo storico drummer dei Pitura Freska.
Uno spettacolo che restituisce tutte le buone vibrazioni che solo il reggae riesce a trasmettere, condite da quell’ironia pungente e sferzante che contraddistingue le tematiche delle sue canzoni.
Nel 2006 inizia la collaborazione tra SIR OLIVER SKARDY e i FAHRENHEIT 451, tra i due nasce il progetto “FAHRENHEIT 451 meets SKARDY” che si concluderà nel 2014. Ma ora la band ha deciso di tornare assieme, con gran parte della line-up originale.
I Fahrenheit 451 nascono nel ‘95 dalla passione per lo ska e diventano famosi per lo storico 45 giri per Nutty Life Records e il particolare video “Uccidiamo il chiaro di luna”. Continua incessante l’attività live del gruppo, che ne fa una party-band di culto, famosa per l’energia che sprigiona dallo stage.

VENERDI 21
AURORO BOREALO
SIBODE DJ
PET HARDY

Venerdì l’occhio di riguardo è per i più giovani e l’universo social. Performer, cantante, autore, Auroro Borealo è anche paladino della divulgazione sul “diversamente bello” con la sua pagina Instagram “Libri Brutti” e sostenitore degli artisti fuori dagli schemi attraverso la sua etichetta discografica “la Talento”. Dopo il “Tour non negli stadi”, Auroro riparte a giugno 2023 con il ricchissimo “Sagra Estiva Tour” che toccherà anche il palco del nostro Perarock.
Sibode Dj si definisce “musica niente male dentro un corpo niente male” e delle sue canzoni afferma:
“Sono tue, puoi farci quel che vuoi. Puoi spalmartele addosso urlarle e buttarle via, farci l’amore ballarle fuori tempo, cantarle all’indietro riempirle con te stessə, ruttarle.”
Pet Hardy è un trio composto da Bacca (basso e voce), Massi (chitarra) e Endriu (batteria), che si forma alla fine del 2020 e suona musica Indie Punk Rock. A novembre 2022 esce il singolo “Bentistà” che anticipa la pubblicazione di “Tom Is Made Of Wool”.

SABATO 22
PERSIANA JONES
MORAVAGINE
TLA
DJ Session: DJ SET FRANKY SULEMAN

Il sabato è dedicato alla “vecchia generazione” del perarock. Persiana Jones è una band ska punk torinese nata nel 1988 per “combattere la noia della loro zona di origine”. In quegli anni si distinguono, oltre che per essere tra i primi a cantare in italiano, soprattutto per i loro show carichi di ironia e divertimento, dove il concerto è un pretesto per fare festa. Suonano anche in Regno Unito, Spagna, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Austria, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca. A giugno 2023 esce il nuovo disco “Una Vita Fantastica”.
Moravagine è un gruppo punk rock nato nel 1995 nella bassa padovana. Dopo la morte di uno dei membri della band a causa di un incidente stradale, il gruppo decide comunque di continuare l’attività live per onorare il sogno di Gigio. Nel 2001 esce lo split album “Peter Punk Vs Moravagine”, inciso in collaborazione con Peter Punk. Nel 2007 i Moravagine dichiarano il loro scioglimento dovuto all’esaurimento artistico del progetto musicale, per poi tornare però nel 2011 con il Reunion Tour.
I TLA sono una band del vicentino nata nel 2015 che spazia dal punk rock più spinto al reggae, tutto da ballare e saltare, cantato in italiano. A maggio 2018 pubblicano il loro EP di debutto “Finire Nei Guai”, con l’aiuto del chitarrista dei Derozer Andrea “Spazza” Rigoni. Con l’uscita del disco, i TLA arrivano a condividere il palco con artisti di prim’ordine della scena ska e punk italiana, come Punkreas, Shandon, Los Fastidios, The Magnetics. Nel 2020 pubblicano il singolo “Terzo Tempo (Barbarano Mossano)”, pezzo dedicato al loro paese natale e alla squadra di calcio locale.

DOMENICA 23
FLAMINIO MAPHIA
FUNKIN MACHINE
ALEX FERNET & DJ OUTBACK

La domenica, da tradizione, è la serata sperimentale. Flaminio Maphia è un gruppo hip hop nato nel 1994 a Roma e composto da G-Max (Massimo Rosa), Rude MC e Booster G. I primi successi del trio capitolino vengono dalle loro esibizioni nei locali come l’Horus Club, il Palladium, l’Akab ed il Caffè Latino. Nel 1995 Booster G abbandona il gruppo, venendo sostituito da Pusha e Sparo. Nel corso degli anni apriranno concerti di respiro internazionale come quelli di Ice-T con Duke Montana e Wu-Tang Clan e collaboreranno con artisti come Colle der Fomento, Piotta, 883. Il loro più grande successo “Che idea!” negli anni 2000 diventa un vero e proprio tormentone.
“Allerta meteo” è il primo album dei Funkin Machine, la nuova release della Serie Pegaso di Periodica Records. La voce di Andres Balbucea è supportata dalle performance di Alessio Pignorio alla chitarra, Vicenzo Lamagna al basso, Andrea De Fazio alla batteria e Paolo Bianconcini alle percussioni, creando uno spaccato di sonorità funk e jazz, un’autentica ondata di calore destinata a travolgere gli ascoltatori.
Dj Outback spazia dall’house al funky accompagnato da Alex Fernet alla chitarra che improvvisa sui pezzi creano un sound originale e frizzante.

INFO:

Giovedi e domenica 3 Euro

Venerdì e sabato 3 euro fino alle 22.00, dopo le 22.00 5 Euro

Entrata gratuita fino ai 14 anni

Parcheggio gratuito

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