Loredana Piluso: “Il mio Piazzolla” al Teatro Olimpico

Ogni musicista ha la sua storia, e quella di Loredana Piluso è fatta di scelte dettate anche dal destino. Un destino che l’ha portata lontana dalla terra natia e poi a contatto con un compositore classico che classico, per molti, non è, dandole così l’opportunità di svolgere un compito non solo puramente artistico ma anche fondamentalmente divulgativo. Siciliana di Caltagirone è a tutti gli effetti ormai vicentina visto che vive qui dal 2000.

“Vengo dalla classica – ci dice –  e quando sono arrivata qui, trasferendomi dalla piccola città al profondo nord, mi aspettava chissà quale exploit di opportunità e invece mi sono scontrata con una mentalità provinciale che all’inizio mi ha sorpreso. Però mi sono sposata qui e ho avuto due figli e ho messo un po’ da parte la musica ma poi ho ripreso come solista e come pianista per balletto”.

Proprio in veste di solista, il pubblico vicentino potrà vedere ed ascoltare Loredana Piluso stasera sul palco del Teatro Olimpico in un recital su Astor Piazzolla. Il disco “Piazzolla: Solo Piano” è uscito nel 2019 e racchiude 70 minuti di splendide interpretazioni di quel tango elevato a musica classica che altro non è che il repertorio del grande compositore argentino. “L’idea di Piazzolla arriva quasi per caso grazie al padovano Luigi Borgato, probabilmente l’ultimo artigiano al mondo che costruisce i pianoforti a coda a mano”.

Il “Doppio Borgato”

Borgato è una delle tante vere eccellenze venete. Lavora con  materiali pregiatissimi e i suoi pianoforti sono degli assoluti extra lusso. Ha brevettato il “Doppio Borgato” che è un doppio pianoforte col secondo che si suona come l’organo con una pedaliera e poi il “Grand Prix 303”, il pianoforte più lungo al mondo attualmente, con una dinamica incredibile. Luigi ha il piacere di ospitare spesso dei pianisti presso il suo studio ed inoltre si presta anche come accordatore. “Un giorno era a casa mia – prosegue Loredana – ad accordarmi il piano e avevo tra le mani un piccolo pezzo di Piazzolla e gliel’ho suonato e lui mi fa “perché non registri un disco solo su Piazzolla?” e da lì’ alla registrazione sono passati due anni. La mia idea era di usare le trascrizioni dei brani più celebri. Le trascrizioni però non si trovano facilmente e la maggior parte dei pianisti suona con molta improvvisazione e tutto verte verso il jazz ed io non sono una pianista jazz! E allora ho pensato che potevo offrire una visione classica. Piazzolla non è Beethoven in cui non si deve cambiare neanche mezza nota ma non è neanche Monk, per dire. Non avendo nessuna cultura di tango mi son messa lì per due anni a documentarmi ed ascoltare. E alla fine ne è uscito questo disco”.

Ed è un lavoro riuscitissimo, che fa emergere la matrice popolare di un Piazzolla che conteneva lo spirito malinconico e sensuale dei latini con una propensione estetica al romanticismo prettamente europeo. Non a caso l’Italia fu la sua seconda patria ed il gran lavoro di Loredana Piluso trova perfetta coerenza alla fine. Si ascoltino “Ausencias” o “Mumuki” per capire subito l’importanza dell’operazione che sta dietro a questo lavoro. “Faccio anche Libertango perché inutile nascondere il grande richiamo che costantemente ha,  ma non è il suo top e nemmeno a lui piaceva troppo. Ho scelto brani che non sono per forza a ritmo di tango ma sono più meditativi ed intimi perché Piazzolla non è solo tango o milonga ma ha un mondo di esperienze. Lui voleva diventare un compositore classico e dice che suo padre quando lui era piccolo gli regalò un bandoneon e quindi diventò un bandoneonista ma se gli avesse regalato un sax sarebbe diventato sassofonista. Era aperto a tutte le contaminazioni. Ha lavorato col Kronos Quartet, amava la musica contemporanea e dissonante. Era un genio e quindi renderlo solo col piano è un impresa e chi è abituato al Piazzolla puro magari lo troverà scarno ma chi non lo conosce può trovarci universi nuovi ed interessanti”.

Loredana Piluso presenta stasera, alle 21, al Teatro Olimpico di Vicenza, “Il mio Piazzolla”. Il disco “Piazzolla: Solo Piano” è acquistabile online e ascoltabile in ogni piattaforma streaming.

Foto di Marco Zorzanello, Maria Anna Giordano e Claudio Garofalo

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