La assoluta normalità dell’omosessualità

Nel 2023 dover spiegare perché l’omosessualità, o almeno avere rapporti con persone dello stesso sesso, non è anormale, è assolutamente frustrante e senza senso, specchio dei tempi che viviamo. In Italia va così: il fatto di essere omosessuali spesso è una colpa da espiare. Ed è l’ennesima prova dell’incapacità della nostra classe dirigente di garantire a tutti i cittadini pari rispetto e pari dignità. Perché l’ostilità nei confronti dell’omosessualità non è solo il frutto dell’ignoranza e della stupidità di pochi, ma viene anche costantemente alimentata dalle dichiarazioni e dagli atteggiamenti di alcuni intellettuali e di una buona parte del mondo politico. Esiste l’infondata idea di una presunta “inferiorità” dei gay. Il più delle volte in nome di un cosiddetto “ordine simbolico” che, però, non ha più alcun fondamento. Un ordine simbolico retrogrado, che si poggia su una serie di dicotomie metafisiche e radicali che per secoli sono servite per legittimare le più gravi ingiustizie, come la differenza ontologica tra l’anima e il corpo, l’uomo e la donna, la natura e la cultura, la normalità e l’anormalità. Sono queste le categorie che hanno fin troppo a lungo strutturato il pensiero in modo dicotomico, legittimando l’instaurazione di una gerarchia di valori immutabili ed eterni cui tutti dovrebbero conformarsi. Sono queste stesse categorie che contrappongono l’eterosessualità all’omosessualità, come se, da un lato, ci fosse la norma e, dall’altro, la devianza. Da una parte, la “famiglia naturale”, dall’altra le “unioni innaturali”. 

L’argomento, alquanto squallido e imbarazzante degli ultimi giorni è stato quello dei temi presenti in un libro scritto da un generale, tra il delirante e il demenziale. Un fanatico che si cita come un nuovo Giulio Cesare e che palesa, nel suo testo, una profonda e solida omofobia, oltre ad un razzismo da ventennio. E ci concede la grande occasione per rispondergli proprio sul pezzo, informandolo che Giulio Cesare era notoriamente bisessuale. Nel mondo classico (antica Grecia e antica Roma), non esisteva un’autentica differenziazione individuale basata sull’orientamento sessuale o di identità di genere. Agli antichi romani era peraltro completamente sconosciuta anche la dicotomia del concetto moderno tra un’esclusiva omosessualità e un’altrettanto esclusiva eterosessualità. Ecco quindi, con buona pace del generale, che l’omoerotismo, anche tra gli imperatori, era prassi. Cesare era soprannominato “la moglie di tutti i mariti”, Tiberio prediligeva i giovani raccolti tra i figli della comunità locale e li chiamava i suoi “pesciolini”, Caligola era bisessuale e incestuoso; Nerone sottopose a castrazione il suo schiavo adolescente Sporo per poi incoronarlo come propria sposa reale, ma sposò anche un uomo di nome Pitagora. Per non parlare poi di Alessandro Magno, le cui passioni sono notissime. 

Ma sono pochi esempi perché, uscendo dalla Roma antica tanto cara ai retorici omofobi e razzisti, se ne trovano mille altri. Quello forse più calzante con quanto cerchiamo di spiegare, è rappresentato dalla figura del seduttore e dell’amante per antonomasia: Giacomo Casanova. Se ci si prendesse la briga di leggere quel capolavoro che sono le “Memorie”, invece di perdere tempo con libri spazzatura autoprodotti, si apprenderebbe come l’illustre veneziano avesse una smisurata passione per i ragazzi androgini e che, in generale, nelle sue avventure di letto ci fossero decine e decine di uomini.

Cosa vogliamo dire con tutto ciò? Una cosa molto semplice: nel sesso non esiste giudizio. Godere è la cosa più non soggetta a regole che possa esistere. Chiaro, sempre nei limiti, qui non prendiamo nemmeno lontanamente in considerazione la non reciprocità consenziente, ma parliamo di libero sfogo di passione e di quanto sia normale, assolutamente normale, profondamente normale, amare chi si vuole e godere con chi si vuole. 

Vicenza, ricorda

Oggi più che mai da quando è stata istituita, la Giornata della Memoria è pregna di significato. Un momento di

Leggi »

A Teatro si resta giovani

“Più ci rendiamo attivi come Ufficio Partecipazione e meno ci troveremo coinvolti come Assessorato alle Politiche Sociali”, dichiara Matteo Tosetto,

Leggi »

Febbraio 2024

L
M
M
G
V
S
D
29
30
31
1
2
3
4
Events for 1 Febbraio
Nessun evento
Events for 2 Febbraio
Nessun evento
Events for 3 Febbraio
Nessun evento
Events for 4 Febbraio
Nessun evento
5
6
7
8
9
10
11
Events for 5 Febbraio
Nessun evento
Events for 6 Febbraio
Nessun evento
Events for 7 Febbraio
Nessun evento
Events for 8 Febbraio
Nessun evento
Events for 9 Febbraio
Nessun evento
Events for 10 Febbraio
Nessun evento
Events for 11 Febbraio
Nessun evento
12
13
14
15
16
17
18
Events for 12 Febbraio
Nessun evento
Events for 13 Febbraio
Nessun evento
Events for 14 Febbraio
Nessun evento
Events for 15 Febbraio
Nessun evento
Events for 16 Febbraio
Nessun evento
Events for 17 Febbraio
Nessun evento
Events for 18 Febbraio
Nessun evento
19
20
21
22
23
24
25
Events for 19 Febbraio
Nessun evento
Events for 20 Febbraio
Nessun evento
Events for 21 Febbraio
Nessun evento
Events for 22 Febbraio
Nessun evento
Events for 23 Febbraio
Nessun evento
Events for 24 Febbraio
Nessun evento
Events for 25 Febbraio
Nessun evento
26
27
28
29
1
2
3
Events for 26 Febbraio
Nessun evento
Events for 27 Febbraio
Nessun evento
Events for 28 Febbraio
Nessun evento
Events for 29 Febbraio
Nessun evento