I racconti di Natale di ViCult – N°3

A. apre la finestra e si trova la pioggia e il quadretto di cemento del palazzo di fronte. La sera prima, proprio da quelle finestre, ha sentito delle urla di donna, quasi atroci, il pianto di un bambino e delle porte sbattere. In lontananza la città defecava ansia e musica terribile contornata da quel solito feedback che fa la sirena della polizia e il tuono. Il tuono che non sai mai se è di pistola o dello smog che alla fine si è stancato di stare a fare l’ombrello di catrame e sputa giù un paio di fulmini. Ma adesso è mattina, ed è la mattina prima di Natale. A. non abita dove abitano i ricchi e gli amministratori di questo campo di concentramento che esiste col nome di città, ma solo in astrusi piani urbanistici. Comunque sia, sul fornello anni ’70 c’è una moca di caffè e seduto al tavolo c’è un uomo. Il “suo” uomo. “Se quello è un uomo”, avrebbe detto suo padre. Ma suo padre non può più dire niente. Un grande treno di morte, regalo della fabbrica di acciaio e cromo, l’ha portato via giusto un anno fa, giusto il primo giorno di pensione. Giusto la vigilia di Natale. A. sta pensando al vecchio, quando versa il caffè. Ci sta pensando senza particolare emozione. E allora B., il suo “uomo” se ne esce come al solito con una frase che persino il cemento-galera dell’alto palazzo di fronte rimarrebbe a bocca aperta, se solo ce l’avesse, una bocca. “Inutile chiedersi il perché. fai un’azione. e qualsiasi azione, qualsiasi, la fai o per dovere o per piacere”. A. si siede, esausta già di primo mattino. Si accende una sigaretta, la prima sigaretta: “Tu sei senza cuore, non hai sentimenti, una cosa la puoi fare anche per semplice amore, anche se ti fa soffrire” . “E perché ami? perché ti piace amare? o perché devi amare?” , chiede B. , convinto di essere un eroe

“Non lo so, cazzo. io amo e basta e lo farò fino a che ne ho la forza”. A. alza appena il tono della voce, ma non è arrabbiata. Non può esserlo.

“Non è una risposta. Guardaci negli occhi, essere umani è una semplice condizione, non una giustificazione. Lo sappiamo tutti, ogni mattina. ogni mattina cerchiamo solo il piacere, anche se ci porta alla tortura, anche se ci porta all’amore. Sai, credo che in fondo quello che facciamo per dovere sia solo paura. e che cos’è la paura se non il timore di non provare più piacere?”.

A. non risponde, non guarda B. Guarda fuori il palazzo, il pezzettino di palazzo fuori dalla finestra. La pioggia non scivola liscia su quel cemento grezzo. Fa degli zampilli inutili, una coreografia dozzinale per riempiere il solito vuoto. Domani sarà un altro Natale.

Pietro Rossi, Vicenza

Maggio 2022

L
M
M
G
V
S
D
25
26
27
28
29
30
1
Events for 28 Aprile
Events for 29 Aprile
20:45

SOLUS AMOR

Vicenza - Teatro Comunale | Sala Maggiore
Events for 30 Aprile
20:45

SOLUS AMOR

Vicenza - Teatro Comunale | Sala Maggiore
Events for 1 Maggio
2
3
4
5
6
7
8
Events for 2 Maggio
Nessun evento
Events for 3 Maggio
Events for 4 Maggio
Events for 5 Maggio
Nessun evento
Events for 6 Maggio
Events for 7 Maggio
Nessun evento
Events for 8 Maggio
Nessun evento
9
10
11
12
13
14
15
Events for 9 Maggio
Nessun evento
Events for 10 Maggio
Nessun evento
Events for 11 Maggio
Nessun evento
Events for 12 Maggio
Nessun evento
Events for 13 Maggio
Events for 14 Maggio
Nessun evento
Events for 15 Maggio
Nessun evento
16
17
18
19
20
21
22
Events for 16 Maggio
Nessun evento
Events for 17 Maggio
Nessun evento
Events for 18 Maggio
Nessun evento
Events for 19 Maggio
Nessun evento
Events for 20 Maggio
Nessun evento
Events for 21 Maggio
Nessun evento
Events for 22 Maggio
23
24
25
26
27
28
29
Events for 23 Maggio
Nessun evento
Events for 24 Maggio
Nessun evento
Events for 25 Maggio
Events for 26 Maggio
Events for 27 Maggio
Nessun evento
Events for 28 Maggio
Nessun evento
Events for 29 Maggio
Nessun evento
30
31
1
2
3
4
5
Events for 30 Maggio
Nessun evento
Events for 31 Maggio