Penultimo appuntamento della rassegna teatrale montecchiana “Teatro in Giardino”. L’asticella si è davvero alzata. Lo si percepisce parlando col regista Riccardo Perraro, che con la faccia ancora coperta di trucco, racconta la genesi della messa in scena di “Quando Amor Comanda”. La sua compagnia (la Ringhiera) non è specializzata in commedie, ma mette in scena anche grandi classici del teatro impegnato. Ma non teme nessun giudizio dato che il risultato finale è di ottima qualità, nonostante il calibro amatoriale. Si erano già intravisti dei meccanismi comici tipici della clownerie e della commedia dell’arte, che sono stati confermati da questo incontro e testimoniano una consapevolezza e uno studio che dell’amatoriale ha ben poco. Certe scelte, come i personaggi-maschera, rendono onore ad un testo che ha fatto scuola nella letteratura del genere, allineandosi con il suo contesto storico: il capitano con l’accento meridionale, la serva ignorante e ingenua, il vecchio taccagno. L’esperienza di una compagnia fondata a 18 anni si vede tutta, senza nulla togliere ad uno slancio moderno e tendente allo svecchiamento. Il risultato è stato (anche) in mole risate sfuggite a scena aperta, complici i giochi di parole eleganti e raffinati, talmente raffinati che il pubblico non sempre è riuscito a cogliere. Li ha forse colti tutti quella signora che piangeva dalle risate, riaffermando il tono anche liberatorio del teatro popolare. Il ventaglio comico offerto è stato molto ampio, senza mai eccedere nella volgarità ma nemmeno nella pretenziosità. A cozzare forse con la tendenza molto professionale della compagnia e della recitazione è stata la scenografia, unico elemento squisitamente amatoriale, in cui mancava uno slancio di creatività in più (forse per lo spazio ridotto del palco provvisorio). La soddisfazione dunque è stata tanta, sia per gli spettatori che per gli attori, anche se a a spettacolo finito, una domanda aleggiava: perché il Pierrot? Non c’era bisogno di un Pierrot!
Fondazione THE BANK ETS a Bassano del Grappa: Pittura segreta + Michele Moro
Dopo le anteprime ad ArtVerona e Artissima, la Fondazione THE BANKETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea viene presentata ufficialmente a Bassano