Giovedì 16 aprile alle ore 17.30, in sala polifunzionale Sette Santi Fondatori, è in programma il terzo appuntamento della rassegna Sentieri Mariani della fede, promossa in collaborazione con il Conservatorio di Vicenza, il Centro Presenza Donna e il Centro San Paolo.
Questa volta sarà protagonista Francesca Leto, architetto e teologa, con la specializzazione in liturgia pastorale, che interverrà in dialogo con don Giuseppe Berardi, direttore del Centro culturale San Paolo di Vicenza, sul tema della Madre della misericordia, in rapporto al Messale della Beata Vergine Maria.
In occasione dell’Anno Giubilare Mariano 1426-2026, l’argomento scelto si lega in particolare alla venerata statua della Madonna di Monte Berico (1430 ca.), attribuita ad Antonino da Venezia, la cui iconografia conduce al titolo della “Madre della misericordia”, risalente storicamente all’Alto Medioevo. La studiosa incentrerà la sua riflessione sul Messale della Beata Vergine Maria (1987), dove troviamo un formulario denominato “Maria Vergine regina e madre della misericordia”, inserito nella terza sezione delle messe per il Tempo Ordinario. La sezione si riferisce alla celebrazione della memoria mariana in cui i titoli manifestano la sua misericordiosa intercessione a favore dei fedeli. La disamina dei testi eucologici e scritturistici permetterà di approfondire importanti aspetti della figura intercedente della Beata Vergine.

La Goccia d’arte, a cura di Agata Keran, curatrice del Museo d’arte sacra di Monte Berico, sarà dedicata ai soggetti mariani elaborati un frate artista contemporaneo, Fiorenzo Gobbo (1926-2013), e in particolare ad alcune sue opere pittoriche, incisioni e vetrate.
L’animazione musicale dell’incontro è curata dall’Ensemble del Conservatorio A. Pedrollo e coinvolge voci e strumenti: Alice Coppo, Francesco Fondacci, Ilaria Magnabosco, Alessandro Panozzo, Dario Ponara, Camilla Scappatura e Giovanni Vecchiato. Il concerto offrirà qualche esempio del pregiato repertorio monodico sacro in lingua volgare, frutto in gran parte di espressioni di fede laiche ed extra-canoniche raccolte e diffusesi accanto al fenomeno delle predicazioni itineranti adottate dagli ordini domenicani e francescani nel XIII secolo. Non è un caso che, proprio nel periodo della Passione, la figura di Maria assurga al centro della pietà popolare, intercessione privilegiata nella spiritualità delle confraternite mariane del centro Italia che, con il canto delle laudi, assolvevano all’interno dell’assemblea un ruolo di servizio pubblico in un momento di penitenza privata. Parallelamente nella provincia iberica Maria è invocata ed esaltata nel “Libre Vermell” e nelle “Cantigas de Santa María”, nel cui prologo l’autore del canto si propone e qualifica come “il trovatore di Maria”, presentando in lingua gallega-portoghese canti che svolgono il tema dei miracoli compiuti dalla Vergine.
Per quanto concerne l’intera rassegna, i Sentieri Mariani della fede sono scanditi in sette momenti di meditazione tra parola, immagine e musica, che coinvolgono diversi ambiti di ricerca disciplinare. L’iniziativa è promossa nell’ambito nelle celebrazioni dell’Anno Giubilare Mariano e della Rinascita 1426-2026, in occasione del sesto centenario dell’apparizione della Beata Vergine a Monte Berico. I programmi musicali sono coordinati da Laura Martelletto, docente del Conservatorio A. Pedrollo, mentre Agata Keran, storica dell’arte, metterà a fuoco una serie di brevi approfondimenti storico-artistici intitolati “Gocce d’arte”, che attraversano in modo inedito opere e narrazioni legate al patrimonio culturale del Santuario e di altri luoghi di svolgimento della rassegna. Ogni incontro è impreziosito con un particolare repertorio mariano, strumentale o vocale, curato da diversi docenti ed eseguito da vari gruppi di allievi del Conservatorio A. Pedrollo.
Ingresso libero con prenotazione consigliata
Info e prenotazioni: info@monteberico.it










