Le notizie relative al nostro Tribunale sono sempre più allarmanti. Sono stati resi noti infatti, anche grazie alla stampa locale, i dati relativi alle rilevazioni a livello europeo svolte per monitorare la capacità dei sistemi giudiziari e dei singoli uffici, di smaltire i procedimenti pendenti. Ebbene proprio in base a queste rilevazioni, denominate in gergo “clearance rate“, il nostro Tribunale, in particolare il settore penale, risulta fortemente in crisi; non solo non è in grado di definire l’arretrato, ma neppure la totalità dei nuovi procedimenti. Questo succede a causa di una drammatica carenza di organico, sia amministrativo che di magistrati; la conseguenza è che circa il 10% dei procedimenti penali rimangono inevasi e questo equivale al 10% dí possibilità di farla franca per chi delinque.
Il governo sbandiera il tema della sicurezza, ma poi non si preoccupa che i magistrati possano fare bene il loro lavoro. Un corto circuito politico che ha conseguenze gravi per i cittadini. Ricordiamoci che anche gli organici delle Forze dell’Ordine sono a livelli al limite del collasso. Gli agenti non smettono però di fare del loro meglio per garantire i cittadini ed assicurare alla Giustizia chi infrange la legge. Posso solo immaginare lo sconforto che provano nel leggere questi dati ed apprendere, una volta ancora, che parte del loro lavoro va in fumo perché la Giustizia vicentina ha numeri talmente ridotti da non riuscire a smaltire proprio i procedimenti penali.
Luca Poncato
avvocato cassazionista










