Con l’avvicinarsi della stagione estiva riprende la lotta contro le zanzare, principali vettori del contagio di malattie come Dengue, Chikungunya e Zika, lotta a cui devono partecipare anche i cittadini, singolarmente e nelle aziende e nei condomini, con tutti quei gesti, anche piccoli, ma indispensabili per evitare, rimuovere o trattare ristagni d’acqua, cumuli di rifiuti e di erba e ogni altro luogo in cui l’insetto può deporre uova. Per questo il Comune di Vicenza ha emesso una nuova ordinanza con cui indica tutte le azioni da compiere e gli accorgimenti da adottare, anche a casa o nel proprio luogo di lavoro, per prevenire l’ingresso delle zanzare e ostacolare la riproduzione e la deposizione di uova o l’insediamento di larve. L’elenco dei comportamenti utili è lungo è articolato, e comprende azioni da svolgere ogni giorno, prevenzione periodica e interventi da effettuare dopo piogge e temporali, e copre tutta la buona stagione, da marzo ad ottobre.
È noto ad esempio che il ristagno d’acqua è il luogo ideale in cui la zanzara tigre può deporre le uova. Per questo, tutti i cittadini devono evitare di abbandonare oggetti che possono raccogliere o contenere acqua piovana, e devono svuotare giornalmente i contenitori di uso comune, come bacinelle, secchi, annaffiatoi e sotto vasi, oltre che coprire accuratamente bidoni e cisterne. Chiunque possegga cortili, terreni, orti e giardini, sia condominiali che privati, deve prevenire la deposizione di uova in luoghi come le caditoie e i tombini, che vanno accuratamente e periodicamente trattati con appositi prodotti larvicidi. Devono essere contrastati e prevenuti anche i microfocolai che si creano nell’acqua ristagnante nella vegetazione eccessiva e negli accumuli di sfalci e potature di aiuole e giardini, che devono essere rimossi, così come negli accumuli di rifiuti e materiali.
La lotta alla zanzara tigre adulta, invece, si effettua con appositi trattamenti di cui si occupa la ditta specializzata, che verifica anche la necessità di interventi in aree private, e su quelle limitrofe, irrorando con le dovute cautele e precauzioni gli appositi prodotti nell’aria, sugli oggetti esposti, come siepi, balconi, arredi e giochi all’aperto, su laghetti, vasche, fontane e simili. L’obbligo di rimuovere accumuli di rifiuti e sterpaglie che possono favorire il ristagno di acqua ce l’ha anche chiunque abbia la proprietà o la disponibilità di scarpate ferroviarie e stradali, corsi d’acqua, aree incolte o dismesse, nonché i consorzi e aziende agricole, che devono tenere puliti gli impianti idrici degli allevamenti di animali e disinfestare periodicamente i focolai larvali, i responsabili dei cantieri, che devono rimuovere ristagni di qualsiasi genere ed effettuare disinfestazioni larvicide ogni quindici giorni ovunque ci siano caditoie e pozzetti di deflusso o altri accumuli d’acqua. Anche i depositi di pneumatici, nuovi o usati, hanno l’obbligo di custodire i materiali in modo che non diventino ricettacolo di acqua piovana o di scolo, ed effettuare ogni quindici giorni disinfestazione larvicida e – per i depositi all’esterno – anche adulticida. La disinfestazione larvicida deve essere effettuata, sempre a cadenza quindicinale e fino a ottobre compreso, anche in impianti di gestione rifiuti, rottamazioni e demolizioni veicoli, nonché in orti botanici, vivai e orti urbani, dove si deve tenere ben coperto e inaccessibile alle zanzare qualsiasi contenitore di liquidi adatto al deposito delle uova.
Per quanto riguarda i cimiteri, Amcps inibirà la raccolta di acqua dai fontanili e attiverà le cisterne di acqua trattata, mentre gli utenti devono prestare attenzione ad eventuali accumuli di acqua in sottovasi, contenitori e innaffiatoi, devono utilizzare solo acqua trattata e non acqua di fontana, e devono coprire di sabbia i vasi di fiori finti. Il Comune, in ogni caso, dispone appositi trattamenti larvicidi e adulticidi e di rimozione dei focolai larvali in ogni caso di presenza sospetta o accertata di arbovirosi o di infestazioni con particolare consistenza o rischio sanitario nei pressi di luoghi sensibili, come scuole, ospedali e strutture per anziani.









