La mostra “Caregnato. un’avventura creativa” celebra la ricchezza della ricerca di Giacomo Alberto Caregnato, figura poliedrica e anticonformista del panorama artistico italiano, legata al territorio vicentino ma attiva in un dialogo internazionale che ha attraversato oltre cinque decenni.
A tre anni dalla scomparsa, l’esposizione restituisce la complessità di un lavoro che si muove tra pittura, scultura, acquerello e calligrafia, mettendo in evidenza una coerenza radicale: un’arte come tensione, indagine, disciplina interiore.
Il percorso, realizzato con il patrocinio del Comune di Caldogno, realizzato da Paolo Gidoni e curato da Maria Lucia Ferraguti, prende avvio dalle prime ricerche pittoriche degli anni Sessanta e Settanta, segnate da un rigore formale costruito su geometrie essenziali, condensazioni di spazio e colore che rifiutano l’orizzonte e aprono a una dimensione mentale.
In questi anni Caregnato partecipa più volte alle selezioni della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e vive esperienze fondamentali all’estero: il soggiorno in Marocco, quello in Spagna, l’incontro con Salvador Dalí, che lo invita nel proprio atelier ad assistere al processo creativo della Pesca miracolosa.
Il clima della Venezia del ’68 lo vede tra i protagonisti della contestazione alla Biennale insieme a Gastone Novelli, evento chiave nella formazione della sua posizione ideologica e artistica.
Negli anni successivi Caregnato consolida un percorso espositivo di ampia risonanza.
Tra le personali più significative: le mostre veneziane alla Galleria Rialto e alla Galleria Il Traghetto, le esposizioni a Roma (Galleria Giulia), Padova, Milano (tra cui la mostra “Danza per me Salomè” e la partecipazione allo Spazio Underwood), Nizza, Leningrado presso il Museo Puskin, presentato da Giorgio Trentin, e la doppia personale a Ferrara sotto la guida di Franco Farina e Franco Patruno.
Nel 1988 espone alla Pètite Salle del Centre Pompidou di Parigi, in occasione della celebrazione della poesia arabo-normanna in Sicilia, accanto a un omaggio a Salvatore Quasimodo.
È presente in contesti internazionali anche a Lione, Tokyo, Abano Terme, collaborando con istituzioni, gallerie e studiosi.
La sua ricerca visiva si sviluppa in molte direzioni: dalle “figure su sfondi scuri”, costruite con una rigorosa progettualità geometrica, ai bestiari visionari che richiamano l’immaginario medievale – draghi, chimere, creature ibride – interpretati come “luoghi della trasformazione”, nodi simbolici tra stupore e invenzione.
La figura di San Michele Arcangelo, le contaminazioni con la tradizione iconografica medievale e l’energia cromatica delle sue superfici diventano fili conduttori di un immaginario che oscilla tra spiritualità, leggenda e introspezione.
Accanto alla pittura, la scultura rappresenta un altro capitolo fondamentale: bronzi, ceramiche e marmi (in particolare il marmo nero belga) modellati con rigore costruttivo e sensibilità tattile, alternando superfici levigate e bocciardate, forme essenziali e anatomie immaginate.
Negli ultimi due decenni Caregnato affianca alla pratica plastica l’interesse per la calligrafia giapponese, sperimentando una forma di shodō personale, in cui gesto, segno e respiro diventano sostanza pittorica.
Il contributo dell’artista è riconosciuto nel tempo da premi, pubblicazioni, interviste (tra cui Flash Art), collaborazioni con scrittori, musicisti e istituzioni culturali. Nel 2019 il Comune di Caltrano gli conferisce la nomina di Cittadino Benemerito per meriti artistici.
Negli ultimi anni le mostre alla memoria hanno contribuito a restituire al pubblico l’estensione del suo percorso, confermando la vitalità del suo linguaggio.
La mostra a Villa Caldogno, riunisce un nucleo scelto di dipinti, sculture e opere su carta, offrendo al visitatore una sintesi ampia del “mondo Caregnato”: un universo che intreccia memoria, inquietudine, ironia, metamorfosi e devozione al fare artistico.
CAREGNATO
un’avventura creativa
Villa Caldogno, via Zanella – Caldogno (VI)
15 novembre – 14 dicembre 2025
Patrocinio del Comune di Caldogno
Orari: sabato, domenica e festivi 9.00–13.00 / 15.00–18.00
Inaugurazione: sabato 15 novembre, ore 18.30, Salone Nobile di Villa Caldogno










