Si è tenuto martedì 3 giugno, al Parlamento Europeo, l’evento del Gruppo S&D “L’Europa dei territori più sostenibile e inclusiva”. Un’occasione per confrontarsi sulle sfide ambientali, energetiche e sociali che i territori stanno affrontando, e sulle soluzioni che possono arrivare dall’Europa anche grazie al protagonismo delle amministrazioni locali. L’incontro ha visto protagonisti i sindaci veneti di Padova, Verona e Vicenza.
A introdurre i lavori è stata Annalisa Corrado, eurodeputata eletta nella circoscrizione Nord-Est, oggi in Commissione ENVI al Parlamento Europeo e già Responsabile Conversione Ecologica nella Segreteria Nazionale del Partito Democratico. Corrado ha fortemente voluto questo incontro, organizzandolo e finanziandolo, per portare la voce dei territori e della sua circoscrizione in Europa.
“Quando parliamo di transizione ecologica e sociale, i territori sono il primo e più importante banco di prova. La sostenibilità, per definizione, deve tradursi in diritti concreti, come il diritto all’abitare, all’energia pulita, alla protezione dagli eventi climatici estremi, alle bollette sostenibili libere dalle speculazioni”, ha introdotto Corrado.
“Per questo serve un’Europa che investa nei Comuni e che sostenga le buone pratiche locali, anche attraverso strumenti come il PNRR”.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Padova, Sergio Giordani, di Verona, Damiano Tommasi, e di Vicenza, Giacomo Possamai, oltre a rappresentanti della Commissione Europea come Agnese Papadia (Membro di Gabinetto del Commissario Europeo per l’Energia e l’Edilizia Abitativa), Irene Tinagli (Presidente Commissione speciale sulla Crisi degli Alloggi in UE), Giulio Volpi (Policy Coordinator DG CLIMA, Commissione Europea), e Michele Sansoni (Programme Coordination Manager – LIFE Energy – CINEA).
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi caldi che toccano sostenibilità e territori: dall’utilizzo dei fondi del PNRR alle comunità energetiche, passando per le politiche per la casa e per gli strumenti necessari a prevenire e gestire gli effetti della crisi climatica.
“L’accesso alla casa oggi è la prima discriminante di povertà: se non riesco a pagare l’affitto, o a sostenere le bollette, non ho i mezzi per sostentarmi”, dichiara Giacomo Possamai, Sindaco di Vicenza.
“È un problema enorme, che ormai va molto oltre il tema delle case popolari: anche chi lavora e percepisce un reddito medio oggi fa fatica a far fronte all’affitto o al mutuo. In Italia abbiamo visto che dare i soldi direttamente alle città metropolitane, o alle città medie del sud – che è quello che si è fatto con i finanziamenti PON Metro, in molti casi proprio nel campo ambientale – ha permesso di realizzare opere importanti. Far arrivare i finanziamenti europei direttamente alle città ha funzionato bene, e come ANCI in Italia è una cosa su cui stiamo insistendo molto, perché questo sistema va applicato almeno a tutte le città capoluogo italiane in una logica di area vasta. È una questione importantissima, perché vuol dire dare alle città strumenti economici concreti per affrontare la crisi abitativa”, aggiunge.

“Il tema della casa deve essere legato al tema del lavoro. Credo che possa diventare una leva per il Paese, per spingere gli imprenditori ad agevolare il sostegno al costo della casa per lavoratrici e lavoratori”, aggiunge Damiano Tommasi, Sindaco di Verona.
“L’altro aspetto che a Verona tocchiamo con mano è quello della mobilità pubblica, che è una delle chiavi per dare risposta al tema della casa, ma anche al tema energetico e climatico. Viviamo oggi il paradosso di emettere ordinanze sulla limitazione alla circolazione degli Euro 5 Diesel, quando abbiamo un parco autobus veneto con mezzi Euro 2 o Euro 3. Legare mobilità pubblica, energia e ambiente può essere una strada, ma ad oggi su questo la Regione Veneto non mette un euro in più di quello che prevedono le risorse statali. È un importante fattore culturale che va affrontato con organicità”.
“È utile e importante che i sindaci dialoghino con le istituzioni Europee perché i risvolti per le nostre comunità sono molto concreti”, dichiara Sergio Giordani, Sindaco di Padova.
“Io lo faccio costantemente ad esempio con Alessandro Zan e anche questa preziosa occasione congiunta costruita da Annalisa Corrado che mi ha fatto entrare in contatto con altre figure e conoscere nuove opportunità è stata molto positiva”
“Vogliamo un’Europa che cammini accanto a chi costruisce il cambiamento nei territori. Più giusta, più inclusiva, più vicina: questa è l’Europa per cui stiamo lavorando”, ha concluso Corrado.









