La Fabbrica del Rinascimento. Presentazione della prossima grande mostra in Basilica.

Tempo di riaperture e di presentazioni. Si respira un’aria carica di euforia e gioia ed è più che legittimo. Dopo il lancio della stagione teatrale, tocca ora alle grandi mostre. Un ritorno alla normalità che era atteso da troppo tempo e ci fa riflettere su come questi lunghi mesi abbiano cambiato sensibilità collettive e prospettive di azione. Dalla pandemia si esce più attenti e forse più consapevoli, almeno sul versante culturale. Riprende quindi il discorso lasciato a metà dalla mostra su Oppi. Una mostra tanto bella quanto sfortunata. Ma il lavoro fatto per l’occasione da Stefania Portinari, rimane esempio di una delle curatele meglio concepite ed eseguite di cui si abbia memoria in città. Ora tocca alla “Fabbrica del Rinascimento”. Al ridotto del Teatro Comunale è andata in scena la presentazione della mostra che aprirà il prossimo 11 Dicembre in Basilica Palladiana. Presenti i curatori Guido Beltramini, Mattia Vinco, e in collegamento Davide Gasparotto dal Getty di Los Angeles – di cui Gasparotto è Senior Curator of Paintings – ed Edoardo Demo, specialista di storia economica all’interno del comitato scientifico.

La mostra si presenta come un vero viaggio nel tempo dentro alla Vicenza di metà cinquecento. Lo spirito didattico/scientifico pare essere motore del concept. Non solo un’esposizione di opere ma un tentativo reale di portarci a conoscenza delle dinamiche che ruotavano attorno alla vita artistica e culturale dell’epoca. In quest’ottica rientra lo sforzo di portare a Vicenza quadri presenti in alcuni dei più importanti musei del mondo, come il Louvre di Parigi, il Prado di Madrid, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Walters Art Museum di Baltimora, negli Stati Uniti, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese di Roma, i Musei Vaticani, e solo per citarne alcuni. I protagonisti saranno il genio dell’architettura Andrea Palladio, i pittori Paolo Veronese e Jacopo Bassano, il grande scultore Alessandro Vittoria. I visitatori potranno entrare nella bottega degli artisti, “guardarli” mentre concepiscono capolavori, conoscere il “backstage” delle loro opere, i processi di creazione e produzione attraverso un confronto diretto con i committenti, i modelli originari, i disegni e i bozzetti. Grazie a un team di specialisti di storia economica, sarà possibile entrare nei meccanismi del mercato dell’arte e contestualizzare le opere, scoprendone il valore monetario in relazione agli oggetti della vita quotidiana di allora. Si tratta di un evento capace di intessere un dialogo serrato tra pittura, scultura e architettura,  e di rintracciare analogie e differenze compositive, in un viaggio a tutto campo all’interno della fucina di creatività del Rinascimento. Vicenza era una città artisticamente molto viva in quel tempo ma con grandi problemi sociali e sanitari. La carestia imperversava, la riforma luterana divideva la popolazione, i tentativi di erigere le mura di cinta finivano in miseri fallimenti. In mezzo a tutto questo vi erano questi immensi artisti che ancora oggi portano il nome di Vicenza in tutto il mondo. Si è discusso in passato di che strada prendere con le mostre in Basilica. Dai blockbuster di Goldin si è passati ad una riflessione su territorio ed identità. Si dice che il giusto mezzo paghi sempre, e forse è vero anche in questo caso. La mostra su Ubaldo Oppi era splendida ma di certo non attrattiva come un’esposizione di Van Gogh. Questa che ci si appresta a vedere ha tutte le carte in regola per essere molto interessante e frutto di un lavoro sinergico denso e approfondito. Ad una mostra si chiede di emozionare, di insegnare, di migliorare la qualità di vita del luogo in cui prende forma. “La Fabbrica del Rinascimento” alla presentazione ha incuriosito di certo. Rimangono i dubbi sull’ipotetica affluenza, i dubbi su quel giusto mezzo tra popolare e colto che ci sono sempre in operazioni di questo livello. Mancano poco più di 40 giorni e poi sapremo dirvi di più.

N.B. : alcuni tratti del testo sono presi dal comunicato stampa diramato dall’ufficio stampa del comune di Vicenza che ringraziamo.

https://www.mostreinbasilica.it/it/rinascimento

Maggio 2022

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