Dall’1 maggio al 2 giugno Palazzo Thiene a Vicenza ospiterà “Il Giro attraverso la storia della bicicletta”, la più grande mostra dedicata alle biciclette da corsa storiche, dai primi modelli utilizzati per gareggiare a quelle utilizzate dai campioni di oggi, come quelli che attraverseranno Vicenza e i Colli Berici il 23 maggio in occasione della tredicesima tappa del Giro d’Italia. La mostra si potrà visitare da giovedì a domenica, dalle 10 alle 18, ingresso libero (ultimo accesso alle 17.30, aperture straordinarie 1 maggio e 2 giugno).
La mostra, fortemente voluta dal Comitato Tappa dei Berici, ripercorre la storia delle biciclette da corsa, dal 1815 fino a Tadej Pogacar. Il percorso espositivo raccoglie oltre 70 biciclette provenienti da tre importanti collezioni, ovvero quella del “Museo della Bicicletta” di Salcedo, di Loris Pasquale, la collezione “Le bici dei campioni” di Gianfranco Trevisan e le biciclette del “Museo Bicicleria” di Vicenza di Mario Cionfoli e Stefano Rigon.

La mostra è inoltre arricchita da numerose memorabilia, come maglie, quadri, foto autografate, in un itinerario corredato da filmati e audio. Il percorso espositivo sarà guidato, grazie alla presenza di personale formato e con una forte conoscenza della storia del ciclismo.
Un percorso emozionale farà rivivere l’epicità del ciclismo e della sua storia, partendo dagli albori delle corse su due ruote, dalla Draisina del 1815, la prima bicicletta con cui qualcuno si mise in testa di correre. La Draisina era una sorta di bicicletta in legno, senza pedali e senza catena, che permetteva di correre a una media di 15 km all’ora spingendosi con i piedi. Su mezzi come questi si sono disputate le prime gare ciclistiche, prima in Francia e in Germania, poi anche in Inghilterra.
Con un viaggio attraverso l’ottocento e il novecento raggiungeremo i giorni nostri, con le biciclette che hanno portato al successo leggende come Fausto Coppi, Gino Bartali, Felice Gimondi, Marco Pantani. Arriveremo fino al presente, con la bicicletta del più grande campione attuale del ciclismo internazionale, Tadej Pogacar, dominatore dell’ultimo Giro d’Italia, nonché campione del mondo e del Tour de France in carica.
Gli eventi legati alla mostra
La mostra sarà inoltre corredata di tre eventi serali, il 9, il 15 e il 21 maggio, ad ingresso libero, che vedranno presenze di importanti personaggi del mondo del ciclismo.
Il 9 maggio si parlerà del primo ciclismo, in una serata che si intitolerà “I forzati della strada hanno fame”, per richiamare i tempi in cui le corse ciclistiche, a causa di mezzi poco tecnologici, percorsi lunghissimi e accidentati e regolamenti molto stringenti, costringevano gli atleti a sacrifici oggi impensabili, tanto da meritarsi l’appellativo di “forzati della strada”.
La seconda serata del 15 maggio è dedicata al dualismo infinito fra Coppi e Bartali e al ciclismo degli anni ‘40-’60, e vedrà la presenza di Giancarlo Brocci, fondatore dell’Eroica. Il 21 maggio, infine, si parlerà di Marco Pantani, l’ultimo eroe, e di Tadej Pogacar, il nuovo eroe, e dell’evoluzione del ciclismo dagli anni ‘90 ai giorni nostri, insieme a Marco Pastonesi, noto giornalista e scrittore.










