“La vita umana non vive mai nella luce piena o nel buio totale, ma in costante, affascinante chiaroscuro fatto di ricordi e desideri”. Facendo propria l’affermazione di Virginia Wolf, le otto acquerelliste di “Aquae Pictae” attive col loro sodalizio dal primo decennio del millennio, si sono alacremente messe alla prova puntando sulla tecnica che lapalissianamente ne impersona l’assunto.
“CHIAROSCURO” inaugura domani sabato 3 ottobre alle 17 a Palazzo del Monte nella omonima via alla Sala dei Pegni con la presentazione della curatrice Marica Rossi e la presenza di Filippo Furlan direttore artistico della Fondazione del Monte di Pietà. I quaranta dipinti fino all’11 del mese tutti d’alto livello ma tra loro diversissimi per scelte tematiche e mood a seconda della personalità delle autrici, faranno bella mostra di sé nella sede del centro storico cittadino a un passo dalla Basilica Palladiana.
Si va dal “Notturno a Torcello” di Ida Bianco che in simultanea ritrae il divenire di un’oscurità niente affatto tenebrosa bensì intensa di bagliori di vivida luce, ai sapienti chiaroscuro di Irene Baciacchi su figure scultoree di celebrate deità che evocano volti e risvolti di storie e di miti del nostro passato; dal sorvegliatissimo graduale affievolirsi della luce di cui l’ombra che avanza trattiene memoria nei delicati dipinti di Gabriella di Meo, ai paesaggi innevati e lacustri di Anna Maria Polato riproposti con la morbida fluidità di chiaroscuro creati ad arte al limite della percettibilità; dai chiaroscuro di Paola Rigoni doviziosi di verve, lucentezza e fremiti di vita financo nei più piccoli dettagli, agli acquerelli di Franca Gregori che focalizza monumenti palladiani colle loro proprie ombre accanto ai calibratissimi chiaroscuri che ne accrescono il fascino, l’appeal e l’aura di mistero.
Ma poi altrettanto celebrativi delle architetture della città sono gli accesi dipinti di Michela Parise che di quelle nobili pietre racconta con toni via via più chiari soavi luminosità che ne esaltano la vitalizzante amicale presenza. Chiude emblematicamente la rassegna Silvia Cusinato che elegge il chiaroscuro a protagonista dei suoi umbratili paesaggi, dell’amenità dei suoi scorci agresti, del fiabesco baluginare dei riflessi nelle sue acque verdazzurre, e dei suoi bouquet floreali di un’eleganza talora fané.
Orario martedì e mercoledì 15 -18; da giovedì a domenica 10-18.









