IL RACCONTO E L’INCONTRO A Lonigo, il Comunale è una stanza nella casa delle persone

Otto spettacoli in abbonamento tra teatro comico, contemporaneo e danza visionaria e tre fuori abbonamento con la musica d’autore, il teatro popolare e comico. Queste sono le prime scintille del nuovo Cartellone 2026-2027 presentato dal Teatro Comunale «G.verdi» di Lonigo, luci d’autore che si sovrapporranno a dieci spettacoli per le scuole, in un’attenzione (passione) continua condivisa tra i giovanissimi e il pubblico degli affezionati, missione imprescindibile per chi conosce l’antico teatro del Basso Vicentino. 

L’apertura della stagione, il 7 novembre 2026 è affidata al terzetto scoppiettante formato da Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch ne «L’illusione Coniugale» di Eric Assous. Se l’8 maggio 2027 apparisse ancora distante, c’è da scommettere che la biglietteria verrà presa d’assalto già nell’apertura, per applaudire il ritorno di Andrea Pennacchi, attore e autore di «Alieni in Laguna». Un primo assaggio di stelle, dunque,  che ci accompagnerà dall’inizio alla fine del programma, grazie a volti molto noti e ritorni graditi: Vittoria Belvedere con Cesare Bocci, Barbara Foria, Lodo Guenzi, Marco Paolini, Mario Perrotta, Luca Bizzarri, Filippo Graziani con la sua band, oltre alla compagnia de Le Falìe, l’applauditissimo esperimento sociale, e i danzatori visionari di Kataklò, diretti dalla coreografa Giulia Staccioli

«Un nuovo pubblico che siede accanto ai volti noti del nostro pubblico» questo immagina l’assessore al Teatro Alberto Bellieni, che non nasconde l’affetto per quel «suo» pubblico che si tende la mano, di generazione in generazione, e sostiene l’operato del Comunale «perchè sia una stanza in più nelle case di tutti i leoniceni e dei comuni limitrofi, comuni con i quali amiamo condividere singoli progetti o eventi speciali, anche in estate, quando ritornerà Postounico, conclusosi all’inizio di questo luglio». Pubblico «di ogni età, che porta a teatro tante personalità, ma anche consigli e critiche, per sentirsi parte di una comunità in evoluzione. Il risultato più entusiasmante per un’Amministrazione e per un assessore». 

«Ci sono luoghi che ci sopravvivono e nei quali ci sentiamo compartecipi della storia che li ha generati, “coinquilini” di chi li ha abitati prima di noi e di chi li abiterà dopo. È il caso di un teatro». Una casa, oramai, anche per il direttore artistico Alessandro Anderloni. «Ecco che la stagione 2026/2027 del Comunale di Lonigo, l’undicesima che ho il piacere di condividere con voi, è il rinnovarsi di una tradizione iniziata nel 1892 in questa incantevole sala: il racconto e l’incontro. Intendiamo onorarla con la scelta degli undici spettacoli in programma e con l’impegno di un team meraviglioso nel curare l’organizzazione e l’accoglienza, affinché l’esperienza vissuta in questo abbraccio di palchetti e velluti resti nella memoria come un momento di consolazione, di divertimento, di riflessione e di speranza, nell’andare di giorni che sanno essere anche faticosi, in questo tempo che all’incontro sembra preferire il conflitto, al racconto il vuoto. Il Teatro Comunale di Lonigo ha dimostrato di per essere un luogo permeabile, in dialogo con la sua città, attento a investire nelle nuove generazioni, a non dimenticarsi che dietro all’imponente e lodevole sforzo economico e organizzativo dell’Amministrazione Comunale e degli enti che lo sostengono c’è non l’autocompiacimento bensì il piacere di condividere una proposta culturale e musicale di qualità con gli spettatori e le spettatrici che in questo teatro accorrono, sempre più numerosi, perché qui si sentono a casa. Una casa che sarà abitata anche dopo ciascuno di noi ma che conserverà anche il segno del nostro passaggio».

E se un istrionico Pennacchi saluterà l’arrivo di maggio, di lì a pochi giorni sarà tempo di ripartire con la X edizione di GENERAZIONE TEATRO- Le scuole di Lonigo fanno teatro, dal 17 al 22 maggio 2027.  L’Amministrazione e il Teatro Comunale di Lonigo hanno caparbiamente creduto e investito per raggiungere questo traguardo con il progetto che porta in scena gli studenti delle scuole della città e delle frazioni. Una storia decennale di laboratori, di prove, di invenzioni teatrali, di spettacoli. L’esperienza di teatro a scuola ha valenze educative, culturali e sociali, permette ai giovanissimi di non essere soltanto spettatori ma loro stessi protagonisti sulla scena, dà la possibilità alle scuole di sperimentare le opportunità didattiche che offrono il teatro e la musica, invita gli esperti e i docenti scrivere e adattare testi e a portare sul palcoscenico spettacoli nuovi, rielaborati e personalizzati per i giovani attori che li interpretano. Un traguardo che è un punto di partenza per il teatro del futuro. 

Così, anche nella stagione 2026/27, il Comunale di Lonigo diventerà il palcoscenico del domani!

INFORMAZIONI UTILI_

La campagna abbonamenti aprirà il XXXXXX, la vendita dei biglietti il XXXXXX 

CONFERMA DEL POSTO 

Gli abbonati e le abbonate della stagione 2025/2026 possono confermare il posto:

– da lunedì 21 settembre 2026 a sabato 3 ottobre 2026

– dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00

– martedì e giovedì anche dalle 16.30 alle 18.30

CAMBIO DEL POSTO

Gli abbonati e le abbonate della stagione 2025/2026 possono cambiare il posto:

– lunedì 5 ottobre 2026, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30

– martedì 6 ottobre 2026, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30

– mercoledì 7 ttobre 2026, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30

NUOVI ABBONAMENTI

Da lunedì 12 ottobre a sabato 24 ottobre 2026

– dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00

– martedì e giovedì anche dalle 16.30 alle 18.30

Informazioni e aggiornamenti sul sito www.teatrodilonigo.it e sui canali Social del teatro.

SPETTACOLI IN ABBONAMENTO 

Sabato 7 novembre 2026, ore 21.00

Rosita Celentano, Attilio Fontana, Stefano Artissunch

L’ILLUSIONE CONIUGALE

di Eric Assous

In una lussuosa abitazione estiva, la vita coniugale di Giovanna e Massimo, coppia apparentemente perfetta, si svela attraverso un gioco pericoloso di verità e menzogne. Dopo una serata mondana, i due iniziano un confronto serrato, rivelando infedeltà, segreti e insicurezze che minano le fondamenta del loro matrimonio. Massimo, affascinante e sicuro di sé, confessa con una certa arroganza le sue numerose avventure extraconiugali, spingendo Giovanna a rivelare i propri tradimenti. La tensione sale quando Claudio, un vecchio amico di Massimo e possibile amante di Giovanna, entra in scena. Uno testo alla ricerca dell’essenza delle relazioni umane, che esplora i confini del desiderio, della lealtà e del perdono, un viaggio emotivo che mette in discussione le illusioni su cui spesso si fondano i rapporti di coppia, una commedia empatica e sofisticata che illumina la

complessità della natura umana.

Domenica 22 novembre 2026, ore 21.00

Vittoria Belvedere, Cesare Bocci

INDOVINA CHI VIENE A CENA?

di William Arthur Rose

Un grande classico, tratto da un film diventato culto, interpretato sul grande schermo da due mostri sacri del cinema, Katharine Hepburn (la giovane Christina Drayton) e Spencer Tracy (suo padre Matt). In questa trasposizione teatrale sono Vittoria Belvedere e Cesare Bocci interpretano i ruoli dei genitori della giovane ragazza, di buona famiglia borghese, che porta a casa un altrettanto giovane promettente ragazzo, ma che ha la pelle nera, come i genitori che giungeranno per una cena che si trasformerà in un teso confronto e scontro di idee tra generazioni e mentalità diverse. Il film fece scalpore nell’America di fine anni Sessanta. Sono passati cinquant’anni e questa storia resta di attualità, in una società (la nostra) sempre più multietnica ma che non ha ancora superato resistenze e pregiudizi. Il soggetto di William Arthur Rose, grazie all’adattamento di Mario Scaletta, si presenta come un testo fresco e attualissimo, con un linguaggio più crudo e diretto rispetto a quello del 1967 quando apparve al cinema, per stupire, far sorridere, pensare, guardarci allo specchio.

Giovedì 17 dicembre 2026, ore 21.00

Barbara Foria

BASTA UN FILO DI ROSSETTO!

di Barbara Foria, Manuela D’Angelo, Stefano Vigilante

La prorompente comicità di Barbara Foria a interpretare il diario di una donna speciale, ma non unica, che si riscopre avere delle sue coetanee gli stessi problemi, le stesse sensazioni e paure e soprattutto lo stesso brufolo che esce sulla faccia nei momenti meno opportuni. Lo spettacolo raccoglie le riflessioni di una ormai cinquantenne pronta a darsi un peso nella società e a fare un bilancio della sua vita. L’attrice è inscena con esilaranti storie di una donna che si trova alle prese con le nevrosi e le contraddizioni dei tempi ma che con l’età riesce però a vedere il mondo meno grigio e più colorato grazie al rossetto: simbolo di potere, libertà, allegria e sensualità. Se ti senti esaurita perché non ti abbandonano gli ex, non ti abbandonano i chili di troppo e tua suocera ha deciso di trasferirsi a casa tua, basta… un filo di rossetto! Tutte dovrebbero truccarsi con il loro rossetto preferito, ogni mattina, e andare alla conquista del mondo perché, come diceva l’indimenticabile Marilyn, l’importante è «trovare qualcuno che ti rovini il rossetto, non il mascara».

Martedì 19 gennaio 2027, ore 21.00

Lodo Guenzi

MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO

di Dario Fo, Franca Rame

Nel centenario della nascita di Dario Fo, Giorgio Gallione porta in scena il scena la “morte accidentale” riferita, con feroce ironia, alla vicenda di Giuseppe Pinelli. Nel 1921 un emigrante italiano “volò” dalla finestra del palazzo di polizia di New York. Fo utilizza questo fatto storico come scintilla narrativa per raccontare di un’altra morte, quella avvenuta il 15 dicembre 1969 quando dal quarto piano della Questura di Milano, durante gli interrogatori sulla strage di Piazza Fontana, precipitò Pinelli. Al suo debutto nel 1970, lo spettacolo suscitò un’ondata di partecipazione civile che travolse teatri a piazze, tra tentativi di censura e minacce. La morte di Pinelli fu il simbolo di una sfiducia profonda verso il potere a cui Fo rispose con la sua arma più affilata: il paradosso comico. Il testo, costruito su documenti autentici, verbali e inchieste giornalistiche, smonta pezzo dopo pezzo la versione ufficiale e illumina le zone d’ombra di un’epoca inquieta. Una farsa tragica, irresistibile e inquietante, che dopo più di cinquant’anni continua a essere rappresentata in tutto il mondo.

Venerdì 12 febbraio 2027, ore 21.00

Kataklò

ALIENA

direzione artistica, coreografie Giulia Staccioli

Il nuovo spettacolo di Giulia Staccioli, artista visionaria che dal 1996 continua a sorprendere e affascinare con le sue creazioni, offre settanta minuti di pura immersione visiva, in quattordici quadri. I danzatori Kataklò si muovono in uno spazio essenziale, disegnato da luci e ombre, tra costumi cangianti dalle texture ibride che trasformano il corpo in un paesaggio in continua metamorfosi. I loro atletici corpi, caratterizzati da muscolature estreme e da movimenti fluidi ma inconsueti, si plasmano e si rimodellano costantemente insieme a elementi scenici originali, diventando opere d’arte effimere che esplorano i confini tra forma e contenuto. Aliena rappresenta il manifesto artistico del presente: la sintesi di trent’anni di innovazione tra sperimentazione, ironia ed eleganza visiva, per offrire al pubblico di ogni età un’esperienza sorprendente e carica di energia.

Mercoledì 3 marzo 2027, ore 21.00

Marco Paolini

ANTENATI. THE GRAVE PARTY

di e con Marco Paolini

«La nostra storia è un poema epico in codice, un cammino tortuoso, una saga senza paragoni e noi non siamo né la fine, né il fine di quella storia…». Nato dal progetto di RAI 3 La Fabbrica del Mondo, Antenati ripercorre l’evoluzione della nostra specie attraverso l’incontro immaginato con i nonni dei nonni, con le ottomila generazioni che ci collegano ai nostri progenitori comuni: quel piccolo nucleo africano da cui tutti gli abitanti del pianeta discendono. Alla parola è affidato il compito di far vedere questa stirpe di funamboli che ci ha preceduto e da cui abbiamo ereditato difetti e virtù. Marco Paolini percorre temi come l’evoluzione e l’ecologia in chiave epico-comica, dove fatti e i problemi del presente si legano ai problemi del passato. Un monologo che comincia narrando di atomi e batteri e arriva fino a noi, a internet e alla catasta di meraviglie utili e inutili di cui ci circondiamo. Paolini “convoca” i nostri avi per un viaggio dentro a noi stessi, con quell’ironia e leggerezza che ne hanno fatto un maestro del teatro civile.

Mercoledì 31 marzo 2027, ore 21.00

Mario Perrotta

NEL BLU

di e con Mario Perrotta

«C’è stato un momento in cui il nostro paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice», scrive Mario Perrotta. Erano gli anni a cavallo del 1958, subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era, o sembrava essere, felice, carica di futuro negli occhi. Un uomo incarnò tutto questo nel suo corpo e nella sua voce: Domenico Modugno. Con una sola canzone, Nel blu, dipinto di blu, rese l’intero occidente felice di esistere. «Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista», diceva. E lo fece con ostinazione, con tormento interiore, ma fino in fondo. Nel blu è il racconto intimo di un uomo che dalla sua terra, la Puglia, parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”: apre la bocca e trascina via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra. Proverò ad accostare la Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui Mario Perrotta è sul palco con tre musicisti: Vanni Crociani al pianoforte, Giuseppe Franchellucci al violoncello e Massimo Marches alla chitarra.

Sabato 10 aprile 2027, ore 21.00

Luca Bizzari

LE NOSTRE DONNE

di Eric Assous

Max, Paul e Simon sono amici da trent’anni. Un’amicizia vera, inossidabile e gioiosa. La loro vita professionale è un successo, il bilancio della loro vita privata, invece, un po’ meno. Una sera, si ritrovano a casa di Max per il loro consueto poker, ma Simon arriverà con quasi un’ora di ritardo, dando ai due amici una motivazione sconvolgente. La partita di poker non avrà mai inizio e lascerà spazio a una serie di scontri verbali, che potrebbero portare a una rottura definitiva della consolidata amicizia tra i tre, e dove le donne saranno le assolute protagoniste di tutti i conflitti. Una commedia divertente e intelligente, magistralmente dosata in perfetto stile francese: raffinata e dissacrante, leggera e spietata al tempo stesso, dal ritmo inarrestabile, che gioca con il ribaltamento dei ruoli e con i colpi di scena. Una prova d’attore tutta al maschile, in cui le donne del titolo non ci sono fisicamente, ma invadono comunque la scena: amate, odiate, rimpiante, assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi.

FUORI ABBONAMENTO

Sabato 6 febbraio 2027, ore 21.00

Le Falìe

PULCHERIA

Visse a Velo Veronese, in Lessinia, per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, di una casa la dona l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe di Velo Veronese dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

Sabato 20 marzo 2027, ore 21.00

Filippo Graziani con la sua band

CASA GRAZIANI

Con Casa Graziani, Filippo Graziani apre le porte di un luogo simbolico e intimo in cui il palco si trasforma in uno spazio familiare, capace di accogliere e intrecciare passato, presente e futuro. Con oltre dieci anni dedicati a diffondere l’eredità musicale del padre, Filippo Graziani ha dimostrato di essere un performer carismatico e creativo che non si limita a interpretare i brani di Ivan, ma li rinnova con il proprio stile e nuovi arrangiamenti che non ne intaccano l’essenza originaria e creano un ponte naturale tra generazioni. Nel concerto, il repertorio storico di Ivan Graziani, con i suoi più indimenticabili successi, dialoga con i brani originali di Filippo, inclusi i nuovi inediti inseriti nel suo ultimo lavoro discografico. È così che brani cult come Firenze (Canzone triste), Lugano addio e Agnese convivono nello stesso racconto con brani inediti. Filippo Graziani è accompagnato da una band potente e collaudata, guidata alla batteria da suo fratello, primogenito della famiglia, Tommy Graziani.

Sabato 8 maggio 2027, ore 21.00

Andrea Pennacchi

ALIENI IN LAGUNA

di e con Andrea Pennacchi

«Mia nonna, che era un po’ strega, diceva che se gli animali ti entrano nei sogni, vogliono sempre dire qualche cosa», scrive Andrea Pennacchi che porta in scena una ballata eco-narrativa sul nostro rapporto con il mondo naturale. Uno spettacolo musicale, epico e ironico che esplora il nostro complesso, squilibrato, a tratti schizofrenico ma imprescindibile legame con le altre specie animali e vegetali del pianeta, invitando il pubblico a riflettere sul concetto stesso di “alieno” e sulla necessità di ridefinire il nostro rapporto con la Natura. In scena insieme a due musicisti, Pennacchi fonde, con il suo inconfondibile stile, realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folklore veneto. Un canzoniere teatrale eco-narrativo che diventa specchio della società contemporanea, invitando il pubblico a riflettere sulle proprie azioni e che, tra saggezza e rispetto, epica e poetica, ironia e sogno, ci mette di fronte alla domanda: «Ma tu, a chi sei alieno?».

Settembre 2026

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