Lo scorso 15 luglio 2026, il Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Vicenza ha
deliberato la surroga di un Consigliere e il conseguente riassetto delle cariche istituzionali, in
anticipo sulla scadenza naturale del 2029. Il neoeletto Presidente, arch. Romano Concato,
subentra all’arch.Romolo Balasso.
Il nuovo, Consiglio risulta pertanto così composto:
Presidente dott. arch. ROMANO CONCATO
Vice-Presidente dott. arch. MONICA GARBIN
Segretario dott. arch. CLAUDIO CALDERATO
Tesoriere dott. arch. MASSIMO SANSON
Consigliere dott. arch. GIULIA ANDREOTTI
Consigliere dott. arch. GAIA BOLLINI
Consigliere dott. arch. iunior ALESSANDRO BONOLLO
Consigliere dott. arch. MATTEO BUSA
Consigliere dott. arch. CLAUDIA CAMPANA
Consigliere dott. cons. BB.AA. SONIA CATTAZZO
Consigliere dott. arch. GIUSEPPE CLEMENTE
Consigliere dott. paes. LORENZA GASPARELLA
Consigliere dott. pian. terr. MAURIZIO PORELLI
Consigliere dott. arch. TIZIANA PRIANTE
Consigliere dott. arch. DENIS STOPPIGLIA
Il Presidente, arch. Romano Concato:
«Il mio obiettivo è proseguire nel percorso intrapreso da chi mi ha preceduto, dando continuità alle attività e ai progetti avviati. Al tempo stesso vorrei imprimere un’attenzione particolare a due aspetti che ritengo fondamentali per il futuro della nostra professione: la valorizzazione della figura dell’architetto e un Ordine sempre più vicino ai professionisti del
territorio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione del numero degli iscritti. Le cause sono molteplici: la minore attrattività della professione per i giovani, il crescente livello di responsabilità richiesto e la continua evoluzione delle competenze necessarie per esercitarla. Ritengo che l’Ordine debba impegnarsi anche sul piano della promozione culturale della professione. Vorrei avviare un dialogo con gli istituti scolastici del territorio per raccontare ai ragazzi cosa significa oggi essere architetto, trasmettendo loro la passione per un mestiere che unisce creatività, tecnica e responsabilità sociale. L’idea è coinvolgere tutto il consiglio dell’Ordine affinché possano condividere la propria esperienza professionale e offrire un orientamento concreto a chi si affaccia al mondo del lavoro. Un secondo obiettivo riguarda il rapporto tra l’Ordine e gli iscritti. L’Ordine non deve essere percepito esclusivamente come un adempimento amministrativo o come il luogo in cui si versa una quota annuale. Deve diventare una presenza concreta sul territorio. Per questo vorrei avviare l’esperienza dei Consigli itineranti, organizzando periodicamente le sedute del Consiglio nei diversi comuni della provincia. Al termine di ogni seduta sarà previsto un momento di incontro aperto agli architetti del territorio, per ascoltarne esigenze, raccogliere proposte e confrontarsi direttamente sulle problematiche
della professione. L’Ordine degli Architetti di Vicenza continuerà a essere un interlocutore autorevole per le istituzioni e per il territorio, promuovendo il valore dell’architettura, della pianificazione, del paesaggio e della tutela del patrimonio, ma con una particolare attenzione al dialogo con gli iscritti e con le nuove generazioni, dalle quali dipende il futuro della professione.».









