Da consigliere comunale, da avvocato e soprattutto da cittadino, intendo richiamare l’attenzione su una criticità che è stata evidenziata anche dal CSM che ha inserito il Tribunale di Vicenza tra quelli “disagiati”.
Nonostante l’intervento del Consiglio Superiore della Magistratura, volto a sostenere un Tribunale in evidente difficoltà, non può essere trascurata la persistente e grave carenza di personale amministrativo che dipende dal Ministero della Giustizia.
La scopertura attuale presso il Nostro Tribunale va oltre il 60%; un dato che desta forte preoccupazione.
Tale carenza non rappresenta soltanto un limite organizzativo, ma produce effetti concreti sull’efficacia del servizio. In particolare, non consente di dare piena attuazione al lavoro svolto all’interno dell’ufficio giudiziario: i provvedimenti adottati rischiano di rimanere bloccati nelle fasi successive, con inevitabili rallentamenti nei tempi della giustizia. Si determina così un vero e proprio collo di bottiglia che impedisce al sistema di tradurre in risultati concreti l’attività del Tribunale.
Un rallentamento che nasce non dall’inefficienza del personale togato ed amministrativo, a cui va tutta la nostra solidarietà, ma squisitamente da numeri insufficienti a dare risposte concrete ad un territorio che merita una Giustizia pienamente operativa.
In questo contesto, desidero esprimere gratitudine al Consiglio Superiore della Magistratura per le misure che sta adottando al fine di fronteggiare le criticità esistenti e garantire la funzionalità degli uffici giudiziari.
Allo stesso tempo, tuttavia, è necessario richiamare con forza l’attenzione delle forze politiche del Ministero della Giustizia, le quali hanno la responsabilità e gli strumenti per intervenire su tutte le altre componenti del sistema Giustizia diverse dal personale togato, a partire proprio dal rafforzamento dell’organico amministrativo.
Per costruire un sistema efficiente è indispensabile adottare una visione di insieme, nella quale ogni componente sia adeguatamente dimensionata, sia sotto il profilo numerico sia organizzativo, così da poter rispondere in modo efficace alle esigenze della Giustizia. Solo attraverso un equilibrio tra tutte le risorse coinvolte è possibile garantire un funzionamento armonico ed efficiente.
Alla luce di una situazione già fortemente carente, appare inoltre a dir poco antilogico persistere nell’ipotizzare l’apertura di un nuovo tribunale attingendo alle risorse di uffici giudiziari già in difficoltà. Una simile scelta andrebbe ad aggravare ulteriormente le criticità esistenti, anziché risolverle.
È quindi necessario un intervento urgente e strutturale volto a colmare le carenze attuali, attraverso adeguati investimenti e una programmazione lungimirante, abbandonando definitivamente l’idea di preferire i Tribunali di prossimità a discapito di Tribunali efficienti.
Garantire una giustizia efficiente, tempestiva e accessibile rappresenta un obiettivo imprescindibile per il buon funzionamento delle istituzioni e per la tutela dei diritti dei cittadini.
Luca Poncato – Consigliere Comunale









