Il Teatro Comunale di Thiene è pronto a svelare la sua nuova Stagione di Prosa, la quarantacinquesima, che si conferma uno degli appuntamenti culturali più significativi della Città e di un territorio ben più vasto di quello provinciale. Il cartellone propone dieci spettacoli, ciascuno in scena per tre serate consecutive, una caratteristica unica nel panorama teatrale italiano per le dimensioni della città. La selezione offre un percorso avvincente e variegato: dal dramma psicologico alla commedia brillante, dagli adattamenti di classici a testi contemporanei. Anche quest’anno, la stagione mantiene un mirabile equilibrio tra tradizione e innovazione e assicura allo spettatore di immergersi in proposte emozionanti di qualità altissima, il fior fiore dell’offerta teatrale nazionale. Un tratto distintivo di questa edizione è il coraggio di affiancare i maestri della scena italiana a registi e autori capaci di parlare al presente, portando sul palco capolavori immortali accanto a nuove scritture di forte impatto. L’obiettivo è esplorare l’animo umano e la società, alternando momenti di leggerezza a spunti di riflessione profonda. A completare la Stagione sono previsti due spettacoli fuori abbonamento che arricchiranno ulteriormente il programma.

GLI SPETTACOLI
La Stagione di Prosa 2025/26 si aprirà martedì 11 novembre 2025 con La vedova scaltra di Carlo Goldoni con Caterina Murino nell’adattamento di Giancarlo Marinelli che ne cura la regia, in una produzione Compagnia Moliere/Teatro Quirino Roma, in coproduzione con Richard Caillat Prod, Fimalac Entertainment, Arts Live Entertaiment con il Patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura. Lo spettacolo sarà replicato il 12 e il 13 novembre. La Vedova Scaltra rappresenta, nella drammaturgia goldoniana, il primo grande passo verso la Riforma, che porta dal teatro pastorale e delle maschere al teatro dominato dalla psicologia e da quello che noi chiameremo il carattere della modernità. Questo spettacolo è una macchina comica perfetta: è la prova generale de La Locandiera, è il preludio dell’emancipazione e della liberazione della donna, mai come di questi tempi tema così attuale, ed è soprattutto il racconto della giovinezza del mondo della Repubblica di Venezia pronta per scelta a morire per sempre dentro alla bellezza sovrumana della sua immortalità. È un’avventura d’amore, di cappa e di spada, un’avventura dentro le volute tenere dell’amicizia e del conflitto.

Il 25, 26 e 27 novembre 2025 il sipario si aprirà su L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde nella traduzione di Masolino D’Amico con Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello e Luigi Tabita. La regia è di Geppy Gleijeses. Jack Worthing, un uomo di origine sconosciuta e dall’atteggiamento sicuro, risiede in campagna dove si prende cura della giovane Cecily, di cui è tutore, e della sua governante Miss Prism. Deciso a vivere un’esperienza diversa, Jack si reca a Londra sotto il falso nome di Ernest, con l’intenzione di frequentare i circoli mondani della città e l’obiettivo di chiedere in sposa Gwendolen Fairfax. Cosa accadrà a lui e a tutti i personaggi coinvolti? Una commedia, da molti definita il capolavoro di Oscar Wilde, che mette sotto la lente di ingrandimento il principio di verità e falsità degli avvenimenti e che invita il pubblico a riflettere su come anche oggi le convenzioni influenzino le nostre vite e le nostre scelte. Lo spettacolo è prodotto da Dear Friends, Artisti Associati Centro di Produzione Teatrale.

Martedì 9 dicembre 2025 con repliche il 10 e l’11, Edoardo Siravo, Federica De Benedittis e Mimmo Mignemi sono i protagonisti de Il birraio di Preston tratto dal romanzo di Andrea Camilleri e la regia di Giuseppe Dipasquale, in una produzione Marche Teatro, Teatro Al Massimo di Palermo, Teatro di Roma. L’iniziativa si inserisce nel programma del Centenario Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100. Nella seconda metà dell’Ottocento, il piccolo paese siciliano Vigàta vuole inaugurare il nuovo teatro civico “Re d’Italia”. Il prefetto di Montelusa – paese distante qualche chilometro ma odiato dagli abitanti perché più importante e perché sede della Prefettura – si intestardisce di voler programmare per questa occasione un’opera di Ricci. Si arriva quasi a una guerra civile tra le due fazioni: da un lato i vigatesi, che con quel naturale e siciliano senso di insofferenza verso tutto quello che sappia di “forestiero” decidono di boicottare l’ordine prefettizio, dall’altra il prefetto Bortuzzi con Don Memè Ferraguto. Una narrazione interessante per il suo intreccio e turbolenta nello sviluppo, in quanto costellata da altre intricate vicende, ma esemplare per raccontare oggi una Sicilia che, attraverso la lingua camilleriana, viene ammantata di una luce solare, vivida di colori e ricca di sfumature.

Da martedì 16 a giovedì 18 dicembre 2025 va in scena Magnifica presenza, scritto e diretto a Ferzan Özpetek con Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino ed Erik Tonelli. Ferzan Özpetek torna a teatro con l’adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici, Magnifica presenza. Il regista, tra i più amati del nostro cinema, prosegue il percorso inaugurato con Mine vaganti e fa rivivere sul palcoscenico uno dei suoi film cult. Lo spettacolo racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese con aspirazioni d’attore che si trasferisce a Roma. La sua esistenza nella nuova abitazione viene turbata da strane presenze, che solo lui può vedere: si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi. Una commedia tra illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto. Lo spettacolo è prodotto da Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana.

La prima proposta del mese di gennaio 2026, nelle serate di martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15, è Scandalo con Anna Valle e Gianmarco Saurino, scritto e diretto da Ivan Cotroneo in una produzione Gian piero Mirra e Daniele De Rosa per Diana Or.i.s. S.r.l. Laura ha cinquant’anni ed è una scrittrice, ma per il mondo letterario è stata soprattutto la “sposa bambina” di uno scrittore molto famoso e molto più grande di lei, recentemente scomparso. Nella sua villa sull’Appia Antica sembra poco interessata sia a riprendere a scrivere che a riprendere a vivere, fino a quando in casa non arriva un giovane uomo che suo marito Goffredo prima di morire aveva assunto per riorganizzare la loro grande libreria. Andrea è diretto, sfrontato, audace e fra loro ci sono gli stessi ventiquattro anni di differenza che la separavano da Goffredo. Esattamente come all’epoca, nel momento stesso in cui le sue labbra si avvicinano a quelle di Andrea, Laura immagina lo scandalo che provocherà e niente sarà più come prima. Uno spettacolo di sentimenti, seduzione, manipolazione.

Martedì 3 febbraio 2026 con repliche mercoledì 4 e giovedì 5, tutto il talento e la straordinaria forza di Maria Paiato incontrano il Riccardo III di Shakespeare. La riduzione e l’adattamento sono di Angela Dematté, la regia di Andrea Chiodi. Paiato vestirà i panni di Re Riccardo l’usurpatore, il genio cattivo, il tipo di uomo politico crudele, machiavellico, più volte preso di mira dal teatro elisabettiano, puntando a restituire uno Shakespeare fedele all’originale. Tra le opere più celebri del bardo, la tragedia racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo, duca di Gloucester. Al centro della vicenda sta la figura di Riccardo: in un fisico deforme racchiude un’indomabile forza negativa e la sua fedeltà al proprio destino suscita, nonostante la crudeltà del personaggio, un innegabile fascino. La produzione è del Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Segue, martedì 24 con repliche mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio 2026, Tutti gli uomini che non sono. Storia vera di una falsa identità uno spettacolo di e con Paolo Calabresi in una produzione Nuovo Teatro. Che cos’è il genio? È un lampo, un’intuizione, un principio di follia. A Paolo Calabresi il colpo di genio arriva nel momento più buio della sua vita. Partendo da una serie di interpretazioni che l’attore romano ha davvero realizzato, in un crescendo di situazioni surreali che mescolano continuamente finzione e realtà, questo spettacolo tratto dal romanzo da lui stesso scritto racconta le portentose capacità nascoste che tutti possiamo tirar fuori quando crediamo di non aver più nulla da perdere. «Ero immerso in un’enorme rappresentazione, era straordinario – afferma Calabresi – Un palcoscenico immenso, una scenografia clamorosa, luci pazzesche. E soprattutto attori sublimi. Galliani, ad esempio, interpretava Galliani alla perfezione (…) Io, dentro Cage, ero costretto a raggiungere quel grado di verosimiglianza e coincidenza, pena una denuncia per truffa e raggiro»>.
Martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo 2026 il sipario si apre su Rumori fuori scena di Michael Frayn portato in scena da Tkc The Kitchen Company. Rumori fuori scena è un’irresistibile e pluripremiata commedia inglese. Considerato il capolavoro comico per eccellenza e scandito da un ritmo inarrestabile che porta lo spettatore a ridere fino alle lacrime, racconta tre momenti della vita di una compagnia teatrale professionale. Nel primo atto si assiste alla prova generale di una farsa dal titolo Con niente addosso e si iniziano a conoscere i componenti della compagnia; nel secondo atto si spia ciò che generalmente non si può vedere, ovvero il dietro le quinte di una trentesima replica in tournee; nel terzo atto si ritrova la compagnia alle prese con una centesima replica dagli esiti catastrofici ed inevitabilmente esilaranti. Uno spettacolo imperdibile che dal suo debutto ad oggi ha fatto divertire milioni di spettatori. La produzione è di Tkc The Kitchen Company.

Neri Marcorè è il protagonista di Gaber – Mi Fa Male Il Mondo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, drammaturgia e regia di Giorgio Gallione, in scena martedì 31 marzo e mercoledì 1° e giovedì 2 aprile 2026. Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Toscana – Teatro Nazionale in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber e Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Gaber – Mi fa male il mondo è un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori del teatro e della canzone. Per anni Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano. Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha così accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/laboratorio/pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni.

La Stagione di prosa termina martedì 21 aprile 2026 con repliche al 22 e 23, con Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neil nella traduzione di Bruno Fonzi nell’adattamento di Chiara De Marchi con Gabriele Lavia, che ne firma anche la regia, e Federica Di Martino. Gabriele Lavia e la sua Compagnia affrontano quest’opera di Eugene O’Neill scritta tra il 1941 e il 1942, che dopo la morte dell’autore vinse il Premio Pulitzer per la drammaturgia. È considerata il capolavoro del drammaturgo statunitense e ha avuto numerose messe in scena in tutto il mondo. «Long Day’s Journey into Night è il titolo che Eugene O’Neill dà alla sua opera centrale, alla sua opera-confessione. (Il padre di O’Neill era stato un attore di grande successo, come il protagonista della sua opera teatrale). La casa prigione della “famigliaccia” che O’Neill ci racconta, in fondo, è proprio casa sua – afferma il regista – E qui sta il cammino tortuoso di una possibile messa-in-scena-viaggio di quest’opera, davvero amara, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita. Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. Le vite degli uomini sono fatte di tenerezza e violenza. Di amore e disprezzo. Comprensione e rigetto. Di famiglia e della sua rovina». Lo spettacolo è prodotto da Effimera – Fondazione Teatro della Toscana.
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle 20.45.
FUORI ABBONAMENTO
Gli spettacoli fuori abbonamento di questa Stagione sono due, entrambi con inizio alle ore 20.45.
Il primo, Piccole Donne, va in scena sabato 17 gennaio 2026. La Compagnia dell’Alba, dopo Aggiungi un posto a tavola, Tutti insieme appassionatamente e A Christmas Carol, presenta Piccole Donne, adattamento del celebre romanzo di Louisa May Alcott, al suo debutto italiano assoluto con la regia e le coreografie firmate da Fabrizio Angelini. Lo spettacolo racconta le storie delle quattro sorelle March (Meg, Amy, Beth e l’aspirante scrittrice Jo). Le ragazze vivono a Concord, nel Massachusetts, insieme alla loro mamma, mentre il loro padre, cappellano dell’esercito dell’Unione durante la guerra civile americana, è lontano. Le loro vite, questa volta in musica, si intrecciano con quelle di altri coloriti personaggi: il professor Bhaer, la zia March, il giovane Laurie con il signor Lawrence e John Brooke… Piccole donne sarà proprio il titolo del romanzo che Jo scriverà sulla sua famiglia e sugli amici. Direttore musicale è Gabriele De Guglielmo, la regia e le coreografie sono di Fabrizio Angelini. Lo spettacolo è una produzione Compagnia dell’Alba presentato grazie ad uno speciale accordo con Music Theatre International
Il secondo, domenica 29 marzo 2026, è Feste di Familie Flöz con la regia di Michael Vogel. In una maestosa villa sul mare tutto è pronto per la celebrazione di un matrimonio e della conseguente festa. Dietro l’edificio si nasconde un cortile sporco e caotico dove lavora il personale, che cerca di assicurarsi il proprio posto nel rigido ordine gerarchico. Condannati a passare una vita in secondo piano, lottano per la dignità e per il rispetto dei forti e dei ricchi. Quando una donna incinta fa la sua apparizione nel cortile questo ordine viene lentamente ma inesorabilmente scardinato. Come per magia la vita dei residenti e del personale inizia a cambiare in modo impercettibile: la rigidità lascia il posto alla flessibilità, i desideri irrealizzabili vengono esauditi e gli attacchi di panico vengono placati dalla forza della nuova vita. Mentre il matrimonio viene celebrato nella villa con glamour, feste e danze, la celebrazione della vita avviene nel cortile, con tutti i suoi abissi e le sue contraddizioni. Una favola senza parole per adulti, in una poetica miscela di tragedia e slapstick.
I GIOVANI E IL TEATRO
Anche quest’anno saranno offerti agli studenti delle Superiori, individuati di volta in volta dagli Istituti Scolastici di appartenenza, cinquecento biglietti gratuiti per far conoscere il teatro alle giovani generazioni. Il progetto è supportato economicamente dal Lions Club Thiene Host. Prosegue anche per questa Stagione la riduzione di abbonamenti e biglietti per gli under 30.
L’INCLUSIONE VA A TEATRO
ENGIM impresa formativa è una impresa sociale nata dall’esperienza decennale di ENGIM in ambito di formazione e lavoro, che ha l’obiettivo la formazione dei giovani attraverso l’imparare facendo in situazioni e contesti reali. Si rivolge in particolare ai giovani più fragili e vulnerabili diventando spazio di formazione e crescita per sperimentare le proprie capacità e scoprire i propri talenti. In particolare con il progetto “Abilmente” l’impresa sociale accompagna più di 30 giovani nel delicato passaggio tra scuola e lavoro, attraverso il lavoro al bar e nei laboratori, grazie alla socializzazione sviluppano autonomia e un’identità adulta. Con la gestione del bar del foyer del teatro viene ampliato il novero delle attività da proporre ai ragazzi che si possono misurare con una nuova sfida lavorativa. Inoltre poter presidiare un luogo di cultura ci permette di investire nel bello e nell’arte come strumenti di emancipazione e crescita.
INFORMAZIONI
BIGLIETTI
RINNOVI da lunedì 1° settembre a venerdì 26 settembre 2025
CAMBI POSTO E/O TURNO martedì 30 settembre, mercoledì, 1° ottobre e giovedì 2 ottobre 2025
NUOVI ABBONAMENTI da martedì 7 ottobre fino alla data del primo spettacolo di novembre
VENDITA BIGLIETTI online su vivaticket.com
Il primo spettacolo La vedova scaltra: da martedì 4 novembre solo presso l’Ufficio Cultura, tutti gli altri
spettacoli da venerdì 14 novembre.
INFO
Ufficio Cultura negli orari di apertura al pubblico, piazza A. Ferrarin 1, tel. 0445-804.745-746,
teatro@comune.thiene.vi.it e cultura@comune.thiene.vi.it
IAT Thiene e Associazione OGD Pedemontana Veneta e Colli, piazzetta G. Rossi, 17, tel. 0445-804.837 e cell. 338
8232958, orari di apertura lun-ven 9.00-12.30 e 14.00-18.00, sab. 9.00-12.30, info@visitpedemontana.com
www.visitpedemontana.com
La vendita al botteghino del teatro è possibile da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
È possibile consultare il programma della XLV Stagione Teatrale Thienese 2025/2026 nei siti:
www.comune.thiene.vi.it
www.arteven.it
e presso tutti gli Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) del vicentino: Vicenza, Bassano del Grappa,
Recoaro Terme, Thiene e all’Ufficio Turistico di Asiago










