Santuario di Monte Berico, verso il Giubileo della rinascita del 2026.

Il 7 marzo 2026 ricorrerà il VI centenario della prima apparizione della Vergine Maria a Monte Berico. Apparsa a Vincenza Pasini, moglie di un contadino che stava lavorando “un campo o vigna”, la Madonna chiese la costruzione in quel luogo di una chiesa a lei dedicata per far cessare la peste e la carestia che stavano devastando il territorio. Una seconda apparizione, datata 1 agosto 1428, convinse le autorità civili e religiose ad avviare l’opera dove la povera gente aveva già cominciato a costruire una piccola chiesa.
Per celebrare la ricorrenza di eventi che hanno legato in modo indissolubile il santuario mariano alla città, in anni per certi versi simili perché flagellati dal Covid, il Comune di Vicenza ha deciso di promuovere il Giubileo della rinascita, ovvero un progetto che veda nella Basilica di Monte Berico il volano della ripresa religiosa, sociale ed economica del territorio.
Per progettare una serie di iniziative di valorizzazione del santuario, che nel 2026 culmineranno con le celebrazioni del VI centenario della prima apparizione, sono stati istituiti e hanno cominciato ad operare tre comitati, quello istituzionale, quello scientifico e l’esecutivo.
Questa mattina a Palazzo Trissino, a quattro anni dalla ricorrenza, hanno presentato i tratti salienti del progetto il sindaco Francesco Rucco, presidente del comitato istituzionale delle celebrazioni per il VI centenario della prima apparizione della Madonna a Monte Berico, il consigliere comunale Valter Casarotto, vice presidente del comitato istituzionale, padre Gino Alberto Faccioli, presidente del comitato scientifico, e l’assessore Silvio Giovine, presidente del comitato esecutivo.

“In vista del giubileo della chiesa del 2025 e dell’anniversario dell’apparizione mariana del 2026 – ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco – diamo il via ad un percorso condiviso di valorizzazione del santuario Monte Berico che prevede, innanzitutto, significativi interventi di riqualificazione del sito, dai portici e alle scalette, e iniziative per l’accessibilità e la promozione dei luoghi”.

“Con questo progetto – ha aggiunto l’assessore Silvio Giovine – andiamo a sviluppare uno dei segmenti turistici più importanti per il nostro territorio, ovvero quello culturale religioso. Per promuoverlo, accanto alla riqualificazione dei luoghi svilupperemo sinergie in ambito formativo, con la possibilità di aprire in collaborazione con la Regione del Veneto il primo ITS del turismo religioso in Italia, e con il mondo produttivo, interessato ad intercettare questo particolare flusso turistico altrimenti avulso dalla città”.

“Il nostro obiettivo – ha sintetizzato il consigliere Valter Casarotto – è infatti quello di portare i pellegrini del santuario a diventare turisti della città e i turisti di Vicenza a trasformarsi in pellegrini di Monte Berico. Del resto il turismo culturale religioso a cui questa operazione si rivolge ha numeri impressionanti e in continua espansione, ancora tutti da esplorare. Nel mondo i luoghi di culto sono infatti visitati da 330 milioni di visitatori l’anno, di cui 200 milioni sono pellegrini e 80 milioni sono di fede cristiana. Solo a Vicenza prima della pandemia le presenze a Monte Berico raggiungevano i 2 milioni l’anno, di cui il 21% dalla città, il 16% dalla provincia e tutti le altre da fuori: un bacino immenso e attento, se è vero che una nostra indagine rileva che chi visita Monte Berico si dichiara interessato ad avere ulteriori informazioni turistiche (28%), sulle iniziative del giorno (10%), sulla ristorazione (10%), sulla cultura a Vicenza (9%), sugli altri luoghi di culto (8%) e sui prodotti tipici (6%)”.

“Come all’epoca dell’apparizione mariana – ha concluso padre Gino Alberto Faccioli – anche oggi viviamo una situazione pandemica da cui vogliamo uscire con un’azione di rinascita. Il Covid ha cambiato il nostro modo di rapportarci con il mondo e di viaggiare. E luoghi di spiritualità come Monte Berico, già molto conosciuti tra i pellegrini, possono diventare volano di sviluppo per tutto il territorio. Questo progetto formulerà nuove possibilità di turismo religioso e culturale di tipo accessibile e sostenibile, cercando nel contempo di studiare e ricostruire il forte legame che un tempo legava il santuario con la città. Il primo appuntamento pubblico sarà ad aprile, con il convegno “7 marzo 1426, una storia che continua”.

Cuore e motore del Giubileo della rinascita è dunque il complesso della Basilica di Monte Berico, luogo di culto e di pellegrinaggio tra i più frequentati santuari mariani italiani.
Il percorso di avvicinamento alle celebrazioni del VI centenario prevede, innanzitutto, la promozione della riqualificazione dei luoghi del santuario, dai Portici di Francesco Muttoni del 1746, che rimandano all’allora rosario della beata Vergine Maria, alle Scalette di Monte Berico, antica e suggestiva via di accesso al colle, alla cui base s’innalza l’Arco delle Scalette, progettato da Andrea Palladio.

Per quanto riguarda il santuario, dopo il restauro della Cena di di San Gregorio Magno del Veronese, altre opere potrebbero essere oggetto di recupero, così come si pensa di valorizzare il Museo di religiosità e pietà popolare, con i suoi ex voto.

 Un secondo ambito progettuale riguarda i collegamenti tra la città e il santuario, da valorizzare in ottica ambientale, promuovendo, oltre ai camminamenti delle scalette e dei portici, il potenziamento del servizio pubblico e del servizio con taxi.

In stretta relazione con la città, il santuario dovrà infatti diventare sempre più attrattore di un turismo religioso-culturale “accessibile”, che privilegi l’accoglienza diffusa sia in centro storico sia nelle vicine zone rurali, sia aperto alle diverse forme di disabilità (motorie, visive o legate alla condizione dell’anziano), e promuova pacchetti “su misura” per i tanti diversi pubblici potenzialmente interessati a questa meta (cicloturismo, trekking, enogastronomico…).

In questo contesto, il progetto prevede la formazione di guide e accompagnatori turistici da specializzare in questo particolare settore, in collaborazione con la Regione del Veneto, e la creazione di un percorso dell’ITS Turismo come opportunità di lavoro per i giovani, oltre che la realizzazione di un portale da dedicare al turista interessato a scegliere questa meta.

Un aspetto particolare del Giubileo della rinascita riguarderà, inoltre, la riscoperta del legame tra il santuario e la storia vicentina, con l’organizzazione di convegni di studio e specifiche attività da proporre alle scuole del territorio, in collaborazione con la direzione scolastica provinciale.

Il progetto si sosterrà con finanziamenti pubblici, art bonus, iniziative di raccolta fondi e contributi.

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